 |
 |
_Confederazione
Italiana Sindacati Lavoratori |
 |
La
Cisl per l'Africa
"...
La
guerra riappare nel nostro orizzonte. Nasce da qui il nostro forte
impegno per la Pace
e la Non
Violenza.
Nelle piazze molte sono state le bandiere della CISL.
La nostra Organizzazione è stata ed è convinta che la posta in
gioco coincidesse con i suoi valori, il suo metodo e il suo modo
d’essere; ha perciò fatto «blocco», ha espresso a tutti i
livelli, dai luoghi di lavoro, ai territori e alle categorie, una
forte coesione, una profonda unità ideale ed organizzativa di cui
occorre che tutti tengano conto. È un dato sindacale e
politico-sociale di grande rilievo perché non si attraversano
momenti e prove di questo genere se non c’è nel profondo del
corpo dell’Organizzazione una grande consapevolezza del proprio
ruolo e, soprattutto, un univoco ideale culturale.
Partendo da quest’accumulo valoriale siamo stati tra i
promotori e protagonisti della prima e grande manifestazione
europea e mondiale a favore dell’Africa nell’aprile 2004.
(...)
La consapevolezza di quanto le politiche liberiste degli ultimi
vent’anni a livello mondiale abbiano contribuito a frammentare
il tessuto sociale e depauperare la coesione ed esaltare, oltre
misura, una competitività individuale a danno di una visione
armonica di bene comune, è presente in tutta l’Organizzazione.
Si tratta di un liberismo tutto centrato sulla competizione e su
criteri economicisti. Esso si presenta oggi come il punto di
sintesi di una connessione tra persone e società che occorre
contrastare sul piano culturale, politico e sociale ancor prima
che su quello economico. Va dunque combattuto
proponendo in primo luogo un diverso ethos
sociale che
contempli l’assunzione di
valori culturali, di parametri economici
e di criteri politici che facciano perno sulla dignità della
persona, rilanciando il senso del sociale, della solidarietà,
dell’eguaglianza, della convivenza e del multiculturalismo".
da
"XV CONGRESSO CISL. LE TESI", Ed. Lavoro
-
26
Aprile 2005 - Italia Africa 2005
-
Due
giorni dopo Assisi:
"Africa:
quale futuro"
-
4-5 marzo 2005
Il Futuro dell'Africa. Assisi
- Seminario
della Cisl
-
16 novembre 2004
- Progetto
Africa: quale impegno futuro
Convegno, promosso dal Dipartimento Cisl
Internazionale e dall'Iscos finalizzato
a realizzare una valutazione complessiva della presenza
e della situazione del sindacato nel continente africano, con
l'obiettivo - anche attraverso un coordinamento con tutte le
strutture e le persone che già si attivano in favore
dell’Africa - di far convergere questo patrimonio di risorse, progetti e
azioni di sostegno nel "Progetto Africa". Un
primo passo verso la costruzione di una prospettiva comune per le prossime iniziative cercando
di dare corpo, anche
avvalendosi dell'aiuto di esperti, ad una seria e
profonda riflessione su un Continente, caro alla Cisl, per il
quale la nostra organizzazione si è spesa in questi ultimi anni in
maniera notevole e diversificata.
-
15
aprile 2004
- Convegno
Cgil, Cisl, Uil: "Africa: sviluppo e
futuro".
"La pace, condizione essenziale per lo sviluppo".
"Il
Continente Africano e' un punto di snodo del futuro e non
puo' essere lasciato ai margini" ha detto il
Segretario Generale della CISL, Savino Pezzotta, nel corso del
suo intervento al convegno "AFRICA: SVILUPPO E
FUTURO", voltosi questa mattina presso la sede del CNEL a
Roma. Il convegno è stato organizzato da Cgil, Cisl e Uil
nell’ambito della tre giorni dedicata al Continente africano
che si concluderà con la manifestazione di sabato 17 aprile a
Roma."La
pace - ha detto ancora Pezzotta - e' condizione
essenziale per lo sviluppo: non si rimette il debito,
non si rida' sviluppo se non dentro un contesto di pace''.Ridare
voce e centralita' alla questione africana, attraverso
un nuovo modello di cooperazione e sviluppo che
apra una stagione di solidarieta' internazionale fondata
sui diritti di tutti, è dunque l'impegno di Cgil, Cisl e Uil,
che spingono anche perche' ''si accentui il processo di
democratizzazione della Wto''.
-
17 aprile 2004 -
Manifestazione
nazionale a Roma
Il destino dell'Africa dipende anche da noi e il
nostro anche dall’Africa
|
 |
 |